Ricordi di Palermo-Montecarlo: Matteo Miceli e i

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Ricordi di Palermo-Montecarlo: Matteo Miceli e i

del 21/05/2018

Tra i sicuri protagonisti della prossima edizione della Palermo-Montecarlo, ci sarà il navigatore oceanico Matteo Miceli, uno dei più noti in Italia grazie alle sue imprese transatlantiche in catamarano non abitabile e al suo giro del mondo ecosostenibile su un Class 40 in solitario, concluso prima del tempo per un naufragio al largo delle coste brasiliane.
Miceli parteciperà alla Palermo-Montecarlo, la cui partenza è fissata per il prossimo 21 agosto, a bordo del Comet 45 Acchiappasogni in coppia con l’armatore della barca, Riccardo Gatti, pilota di rally con un ottimo palmares nell’ambito delle corse. E per l’occasione, prima della partenza, presenterà agli appassionati il suo libro “Tre capi non bastano…?”, che ha come oggetto proprio questo suo primo tentativo di circumnavigazione del globo (il progetto Roma Ocean World).
Ma quella di quest’anno, per Matteo, non è la prima partecipazione alla Palermo-Montecarlo, motivo per cui gli abbiamo chiesto di condividere con noi un ricordo particolare legato proprio alla nostra regata, come abbiamo già fatto nei mesi scorsi con altri protagonisti dell’evento.
“Ho partecipato all’edizione del 2015 in doppio, con Mario Girelli sul Class 40 Patricia II, ed è stata un’esperienza che ricordo davvero con molto piacere, a prescindere dal secondo posto finale di classe, che ovviamente fa sempre piacere”, racconta Miceli. “Durante le oltre 500 miglia del percorso ci siamo divertiti tantissimo: io ero appena rientrato dal mio tentativo di giro del mondo in solitario e visto che anche Mario è un navigatore abituato a navigare da solo, abbiamo passato l’intera regata a farci i complimenti a vicenda su chi doveva fare questo, o quello. Dormi tu? No, ci mancherebbe, dormi tu! Cazzi tu? Ma no, prego, fai tu... E’ stato un continuo scherzarci sopra, fino a quando, sotto Porto Cervo, mentre eravamo con il gennaker parecchio strallato, è arrivata una botta di vento che ci ha sdraiati sull’acqua, dopo che eravamo stati lì, entrambi, ad aspettare che uno facesse quello che doveva fare l’altro. Chiaramente”, conclude Miceli, “tutto è avvenuto in piena sicurezza, ma è stato un episodio che ancora oggi ricordiamo spesso, anche perché quella Palermo-Montecarlo disputata assieme ha cementificato la nostra amicizia”.